dalla-parte-delledonne8_9_2010____

Agosto 2009 - lettera a Unità

Cara Concita,

Da mesi assistiamo a situazioni vergognose, imbarazzanti ed umilianti per tutte noi,ogni tanto sentiamo donne impegnate, capaci di esprimere il loro pensiero, che ci ricordano che si sta diffondendo di nuovo l’idea che per fare qualsiasi tipo di carriera, da quella televisiva a quella politica, sia meglio usare il proprio corpo, cioè esattamente quanto abbiamo rifiutato ed insegnato alle nostre figlie a rifiutare categoricamente, madri e figlie hanno dimostrato con risultati  migliori soprattutto negli studi, ma anche nelle professioni, quando riusciamo ad avere una buona organizzazione famigliare (che dovremmo pretendere con più forza soprattutto dalle istituzioni), che anche il mondo del lavoro ha bisogno delle donne, perché portano intelligenza, preparazione e strategie importanti. Le nostre modalità sono differenti da quelle maschili e proprio per questo, soprattutto nei momenti di crisi, risultano utili per affrontare le difficoltà con una visione alternativa, arricchente e  di successo .

Poi il governo ha iniziato a rendere piu’ difficile la vita delle donne peggiorando il sistema di istruzione, cercando di ostacolare la vita lavorativa delle madri e la preparazione delle figlie, forse spaventano I nostri successi? La protesta ci ha riunite, ma era mirata a un problema specifico e non ci ha fatte ritrovare in quanto donne nuovamente attaccate nella loro emancipazione, ma come madri, insegnanti o studentesse a difendere un ruolo preciso, non ci siamo fermate a ragionare su di noi, su che cosa stava succedendo nella nostra vita, su come questo Truman show nel quale ci stanno imprigionando ci stia richiudendo in un modello che pensavamo superato. La crisi economica negata da chi ci dovrebbe aiutare ad  affrontare ha iniziato a riportarci a casa o costrette per la perdita del lavoro o come scelta sempre dovuta a difficoltà economica prevalentemente causate dal dubbio se sia meglio mantenere una certa indipendenza intellettuale ed economica impazzendo per incastrare la gestione di cura di figli e anziani o rinunciare e occuparcene noi.

Poi ci sono stati gli attacchi strumentali alla 194 e alla libertà delle donne di scegliere la fecondazione assistita  e ora, dulcis in fundo, la volontà politica di decidere per noi se usare una pillola o meno.

Contemporaneamente dobbiamo ammettere che proprio quelle donne che hanno deciso di usare il proprio corpo come strumento di lavoro sono quelle che ci stanno facendo risvegliare, come se ci stessero provocando. Noi dobbiamo reagire a questa provocazione, dobbiamo ritrovarci, madri e figlie unite, per ritornare a protestare, in tante, insieme,  dentro e fuori, ma a voce altissima!

Diana De Marchi


_____

Attenzione alle tematiche delle donne per migliorare la vita di tutti: tempi di vita e di lavoro quindi servizi, tempo scuola, mobilità urbana, consultori, assistenza agli anziani, asili nido, giochi bimbi, luoghi di svago, di ritrovo e di riflessione. Equlibrare la partecipazione delle donne nelle imprese è un aspetto fondamentale delle nuove forme di organizzazione organizzazione del lavoro anche per migliorarne la competitività.

La differenza
la fai TU!